Ricette

I piatti tipici e prodotti da forno.
 
Pizza:
 

 
Ingredienti per la pasta:
– Per 1 kg. di Semola Rimacinata di grano duro, o Farina di grano duro “Tumminia”
– 10 gr. di sale,
– da 600 a 700 ml di acqua,
– 15/20gr. di lievito di birra (o lievito madre se è possibile)
– 5gr. di zucchero.
 
Mettere in una ciotola la semola rimacinata in unica soluzione, aggiungere l’acqua (possibilmente tiepida)poco per volta facendo sciogliere il lievito e lo zucchero. Impastare bene fino al raggiungimento di una massa liscia e morbida, quasi appiccicaticcia, a questo punto aggiungere il sale ed impastare per altri 5 minuti. Coprire l’impasto con un canovaccio inumidito e con una coperta (o plaid) in modo da tenerlo al caldo, per circa una mezzoretta. A questo punto possiamo procedere formando le pagnottine dal peso di 250 gr. circa che metteremo a lievitare negli appositi cassetti di lievitazione che avremo avuto cura di infarinare abbondantemente (oppure sopra una spianatoia) coprendoli con gli appositi coperchi o con un canovaccio umido e coperta. Faremo lievitare da un’ora ad un’ora e mezza a seconda del lievito che abbiamo usato e anche a seconda della temperatura esterna. A lievitazione completata procederemo a spianare le pagnottine dandole la classica forma tondeggiante, condiremo a piacimento ed andremo ad infornare in forno preriscaldato a 230 °/240° per circa dopo 7/8 minuti). A questo punto la pizza è pronta da mangiare. Consiglio sempre di aspettare qualche minutino soprattutto per evitare che si brucino lingua e palato. Buon appetito!
 
Ps: a seconda delle zone della nostra Italia, la Semola Rimacinata potrà essere utilizzata in miscela con la Farina “00”, con la Manitoba, con entrambe o addirittura si utilizzerà solo la farina “00” ecc. ecc.
  
“I Spinci”:
 

 
– 1 Kg. di farina rimacinata di grano duro (Oddo);
– GR. 500 di patate bollite setacciate;
– 1/2 litro di latte p. s.;
– 1 bicchiere di carta pieno d’acqua;
– 1 cucchiaio di sale;
– il succo di un’arancia spremuta;
– 1 scorza di limone grattugiata;
– 1 bustina di vanillina;
– 1 cubetto di lievito di birra (gr.25)
– 10 gr. di semi di anice (cimino)
 
Impastare tutti gli ingredienti ottenendo un impasto molto molle, lasciare lievitare per un’oretta. Formare delle ciambelline e friggere in abbondante olio bollente fino al raggiungimento di un colore ambrato. Riporre in un vassoio con carta assorbente e spolverare con una miscela di zucchero e cannella.
Auguri ancora e alla prossima ricetta.
  
Pane:
 

 
– Per 1 kg. di Semola Rimacinata di grano duro, o di Farina di grano duro “Tumminia”
– 10 gr. di sale,
– da 600 a 700 ml di acqua,
– 15/20gr. di lievito di birra (o lievito madre se è possibile)
– 50 gr. di semi di sesamo.
 
Mettere in una ciotola la semola rimacinata in unica soluzione, aggiungere l’acqua (possibilmente tiepida)poco per volta facendo sciogliere il lievito. Impastare bene fino al raggiungimento di una massa liscia e morbida, quasi appiccicaticcia, a questo punto aggiungere il sale ed impastare per altri 5 minuti. Coprire l’impasto con un canovaccio inumidito e con una coperta (o plaid) in modo da tenerlo al caldo, per circa una mezz’oretta. A questo punto possiamo procedere formando i filoni o le pagnotte avendo cura di rotolarle sopra i semi di sesamo in modo che si attacchino sulla parte superiore e mettiamo a lievitare negli appositi cassetti di lievitazione che avremo avuto cura di infarinare abbondantemente (oppure sopra una spianatoia) coprendoli con gli appositi coperchi o con un canovaccio umido e coperta. Faremo lievitare da un’ora ad un’ora e mezza a seconda del lievito che abbiamo usato e anche a seconda della temperatura esterna e procederemo ad infornare in forno preriscaldato a 230 °/240° che provvederemo ad abbassare attorno ai 200° dopo che il pane avrà preso la colorazione tipica (circa dopo 5/7 minuti). A questo punto lasceremo cuocere un quarto d’ora ancora, dopodiché spegneremo il forno ed apriremo lo sportello lasciando il pane dentro per qualche minuto ancora. Il mio consiglio è di attendere che si raffreddi un attimino prima di mangiarlo in modo che la mollica all’interno diventi un po’ più consistente e soprattutto per evitare di bruciarci il palato. Buon appetito!
  
Pasta Fresca:
 

 
– 500 gr. di Semola per pastificazione.
– 250 ml. di acqua.
 
Questa è una ricetta molto semplice, basta impastare la semola aggiungendo un po’ di acqua per volta fino ad ottenere un impasto abbastanza duro che divideremo in tocchetti da passare nella macchina da pasta o per chi lo preferisse al mattarello per ottenere le foglie. Dopodichè procederemo nella scelta del formato, lasagne, tagliatelle, spaghetti, maltagliati o a se ci procuriamo un buon ripieno, possiamo fare i ravioli o i tortellini. Sempre con lo stesso impasto possiamo fare le cassatelle con ripieno di ricotta, da abbinare ad un buon brodo di carne o pesce.
P.S. L’uso delle uova nell’impasto è da considerarsi utile ma non necessario, in quanto la nostra semola di grano duro è sufficientemente proteica da poter ottenere sfoglie sottilissime integre e senza sfilacciamenti.